P.G. Raggini

“…Composizioni raffinate e silenti quelle che Berardi realizza nei suoi dipinti nati da un’osservazione reiterata, paziente e incantata degli oggetti che una perizia calligrafica e un virtuosismo tecnico riproducono attraverso un’assimilazione meticolosa e sospesa di forme e colori.

Tutto, nelle miniature o nelle tele di più ampio respiro descrittivo, appare all’osservatore lievitato da uno stupore che vibra del flusso della memoria e del respiro delle stagioni e del tempo.

L’orizzonte, nelle tele di Berardi, dilaga, infinito, oltre gli spazi dei dipinti. Come sospesi, sono collocati gli elementi compositivi più cari ed intriganti per il pittore. Vasi e ceramiche, fiori e frutti – tutti e ciascuno – sono avvolti da una luce morbida, calda, soffusa. Le ombre, appena proiettate, hanno la consistenza, libera e rigorosa, delle tracce dei pensieri che si sperdono.

Il passato e il presente, l’istante e l’eterno emergono inebriati dai profumi e dai colori di una natura che non finisce mai di stupire e che sprigiona vitalità e nostalgia, malinconia e quiete.”

(P.G. Raggini)
Cesena